Licenziata si vendica improvvisandosi hacker

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Chiamarla Hacker è un modo quasi offensivo nei confronti di quelli veri, infatti la donna non avrebbe agito aggirando alcun sistema di sicurezza, ma operando semplicemente all’interno di un sistema all’interno del quale aveva operato fino a poche ore prima. Inserendo gli estremi del proprio account sul sito dell’INAIL, la donna ha arrecato danni all'azienda vendicandosi del licenziamento ritenuto ingiusto. Risalire all’autrice del crimine è stato quindi molto semplice poiché l’operazione era nei fatti firmata dal nome, dalla password e dall’IP di accesso.


Il danno è valutato nell’ordine di circa 13 mila euro.


Chiamarla Hacker è un modo quasi offensivo nei confronti di quelli veri, infatti la donna non avrebbe agito aggirando alcun sistema di sicurezza, ma operando semplicemente all’interno di un sistema all’interno del quale aveva operato fino a poche ore prima. Inserendo gli estremi del proprio account sul sito dell’INAIL, la donna ha arrecato danni all'azienda vendicandosi del licenziamento ritenuto ingiusto. Risalire all’autrice del crimine è stato quindi molto semplice poiché l’operazione era nei fatti firmata dal nome, dalla password e dall’IP di accesso.


Il danno è valutato nell’ordine di circa 13 mila euro.

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